Un venerdì di febbraio
Oggi mi sono seduta al sole e mi sono rilassata.
È un periodo complesso. Sono assorbita dal lavoro, dalle beghe, dalla casa.
E totalmente sopraffatta mi sono seduta al sole, prendendomi dieci minuti per me.
Ho respirato, guardato il fiume carico della pioggia dei giorni scorsi scorrere con veemenza, ho guardato il mio cane felice, per quella mezz’ora all’aria aperta.
E ho capito che tutte le cose che mi stavano sopraffando erano in realtà un dono.
Ho un lavoro che mi assorbe, ma che adoro, ho delle beghe da gestire perché ho delle cose che vanno gestite, ho una casa.
E ho il lusso di potermi sedere dieci minuti vicino ad un fiume e ascoltarmi e riflettere.
Ho sorriso. Ho respirato un altro po’.
Ho guardato la mia montagna cercando qualcosa che non c’è più.
Ho respirato ancora a pieni polmoni, ho imparato a lasciare andare, almeno qualcosa.
Ad accettare, quello di sicuro.
Ho salutato la me di qualche tempo fa e le ho detto che sono stata brava.
Ho guardato il mio cane che voleva fare due passi e mi sono alzata.
Sorridendo.
È venerdì. E c’è stato il sole.